Che ormai siamo anche un po’ garganici è un fatto noto.
Una splendida adozione che affonda le sue radici in legami personali ma soprattutto professionali.
Una terra splendida che ci ha affascinati da subito e con la quale, dal 2008, condividiamo gioie e dolori.
Indiscusso è l’amore ed evidente è l’impegno che da anni dimostriamo nella valorizzazione del territorio del Gargano, decidendo di investire qui, tutte le nostre risorse.

Impossibile, quindi, per migliaia di famiglie non accostare il nostro prestigioso marchio a questo territorio.
Da qui l’obbligo morale di fare bene. Ogni anno di più. Ci formiamo ed aggiorniamo affinchè si possa apportare un valore aggiunto al Turismo in “questa parte di Puglia troppo spesso dimenticata” e proporre prodotti di notevole qualità alle strutture turistiche che decidano di investire sulla nostra competenza e professionalità.

Troppo spesso, però, si ha l’impressione che gli operatori turistici di questo straordinario scorcio d’Italia siano ingiustamente lasciati soli, dimenticati.

Strutture Turistiche all’avanguardia, servizi eccellenti, chilometriche e spaziosissime spiagge, mare pescoso e cristallino, una cultura eno-gastronomica da fare invidia ai migliori borghi d’Europa, pozzo di storia, paesaggi naturali incantevoli, mare e foresta, laghi, terra del folk.

Insomma il Gargano risponde alle esigenze di tutti.
Eppure in tanti ancora gli girano le spalle. Politica e mass media compresi.
Si scrive della Puglia, come della regione più bella d’Europa, citando, però, solo il caotico Salento e dimenticando l’ambita Vieste, la caratteristica Rodi Garganico, la bellissima Peschici, Pugnochiuso, Mattinata, insomma il Gargano tutto.

Ovunque è sponsorizzata la notte della taranta e nessuno parla del prestigioso Carpino Folk Festival, evento garganico di gran successo.
Non sto certo asserendo che ci sia cattiveria premeditata. E’ che il Gargano, lo dimenticano.
Se ne ricordano nelle tragedie, però. A Settembre, per un mese intero, son stati tutti sintonizzati sulle macerie prodotte dall’alluvione, provocando paura e disdette.

Questa sera su Rai 1 è andato in onda “Un mondo nuovo”, interessante film tv incentrato sulla storia di Altiero Spinelli e il Manifesto di Ventotene.

Ecco, ho tristemente apprezzato, ancora una volta, le bellezze di un Gargano solo sfruttato.
Si, sfruttato, perchè si è girato il film sulle straordinarie Isole Tremiti e nella storica Monte Sant’Angelo , ma in realtà si raccontano storie ambientate tra il Lazio e la Campania. E mi girano “le cosiddette” al pensiero che la gente possa immaginare sia l’Isola di Ponza o appunto la stessa Ventotene.

Un film, una canzone, uno spettacolo teatrale che parli di un territorio, è un’opportunità.
Come lo è stata per Santa Maria di Castellabate e Polignano a Mare, rispettivamente con “Benvenuti al Sud” , “Cado dalle nubi” o “Che bella giornata”.
Antonacci s’inventa una canzonetta sul Salento e ne diventa il tormentone dell’Estate.
La Marrone, l’Amoroso, i Negramaro, non perdono occasione per dichiarare, in ogni pubblica piazza, le salde radici salentine.
Di esempi ce ne sarebbero a migliaia.

La verità è che bisogna rimboccarsi le maniche perchè non si rema tutti nella stessa direzione, purtroppo.
Il senso di appartenenza è il motore di tutto, il forte patriottismo, l’amore per la propria terra, la voglia di riscatto.
La necessità di anteporre la parola Gargano a qualunque altra definizione, Daunia compresa.
Ecco, noi della Sunrise Animation , questa sera prendiamo un impegno.

La Sigla, tormentone dell’Estate 2015 sarà: Vacanze sul Gargano.
Che ognuno faccia il suo.
Perdonate lo sfogo.

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