Ogni estate, arrivati sul Gargano, ci chiedete di stilare una classifica dei piatti tipici da degustare o dei posti più belli da visitare, in una o più  settimane di vacanza.

Abbiamo deciso, per non farci trovare impreparati, di impostare una lista (in ordine assolutamente sparso) delle pietanze che maggiormente hanno caratterizzano le nostre “grasse e saporite mangiate” sul Gargano.

Attenzione, è bene precisarlo, non siamo degli esperti nè tanto meno dei competenti addetti ai lavori e, questa, non vuole essere una “classifica”.

Ci piace semplicemente mangiar bene e crediamo che ciò possa bastare per consigliare ai nostri ospiti le prelibatezze che il Gargano offre.

Inoltre, una vasta scelta di vini, una passeggiata digestiva in foresta, qualche oretta di relax in riva al lago e il tramonto in spiaggia, renderanno  la giornata magica ed indimenticabile.

Con i nostri consigli, la vacanza sul Gargano non resterà un caso isolato.

Buona Vacanza ma soprattutto buon appetito!

  • Pane, pomodoro e caciocavallo
    Le vacche Podoliche sono le vere regine del Gargano.
    Vivono dove il pascolo è povero ma il latte che producono da vita al “fiasco” più richiesto sul Gargano che non è di vino.
    E’ appunto il famoso caciocavallo podolico, proprio a forma di “fiaschetto”.
    Pomodorini freschi ed un filo di olio extravergine di oliva, rendono questa pietanza semplice, ma unica.
  • Bruschette fagioli e cozze o di cannolicchi
    Altrettanto semplice ma allo stesso tempo sublime: il composto di cozze e fagioli (o di cannolicchi) ve lo servono distribuito su fette di pane tostato (solitamente tagliate a triangolo) condite con il solito e tipico filo di olio fresco.
  • Orecchiette o “strascnet” alle cime di rapa con olio al peperoncino o con cacioricotta e pomodoro
    La ricetta pugliese più famosa d’Italia.
    Non c’è nulla da aggiungere al gusto inconfondibile che lasciano le cime di rapa al palato.
    In alternativa, stessa tipologia di pasta fresca fatta in casa, con pomodoro e cacioricotta.
    Non potete astenervi dal chiedere il bis.
  • Troccoli al sugo di seppie ripiene o alle cicale di mare e scampi
    I ” trucchj’l ”  ( mi auguro si scriva così ) sarebbero i più comuni spaghetti alla chitarra.
    L’attrezzo , quello che per noi è appunto la “chitarra” ma che sul Gargano pare sia definito “troccolaturo” , conferisce alla pasta uno spessore e una consistenza importanti che consentono al sugo di seppie o di cicale e scampi di aderire inscindibilmente con vostra grande soddisfazione e apprezzamento.
  • Cicatelli al sugo di braciole e carne mista
    Il cicatello è un tipo di pasta sempre lavorata a mano con una forma “allungata e schiacciata” che ricorda quella di una barchetta.
    Il sugo di braciole o, ancor più, di carne mista è, come si suol dire, “la morte sua” !

  • Torcinelli al forno con salsiccia e patate
    I torcinelli sono degli involtini di interiora di agnello.
    Si, lo so a cosa state pensando. Anche a me, la prima volta, l’idea mi ha impressionato, avrei preferito non sapere.
    Ma credetemi, ne vale assolutamente la pena.
    Il nome, così ad intuito, dovrebbe indicare il fatto che gli intestini vanno “attorcigliati” intorno al ripieno, insieme alle striscioline di lardo o pancetta con prezzemolo e spesso pecorino pugliese.
    Gli intestini vengono  attentamente lavati con acqua e succo di limone e immersi in acqua e sale per ore ed ore.
    Però tranquilli, per i diffidenti, c’è anche la salsiccia.
    Da leccarsi i baffi!
  • Zuppa di pesce alla garganica oppure grigliata mista di orate, spigole, cannolicchi, gamberi e scampi
    Per gli amanti del genere e i cultori del pescato del giorno nel mare del Gargano.
    Pesce e crostacei freschi, in una zuppa che, vi consigliamo, di ordinare come piatto unico.
    Al massimo, se siete bravi a non esagerare con i crostini di pane da inzuppare nel brodo della vostra zuppa, potete proseguire con una grigliata mista di pesce ma soprattutto crostacei che amiamo definire “XXL”: scampi e gamberoni che difficilmente troverete altrove.
    Incredibile!
  • Cozze ripiene alla garganica (al sugo)
    Questa pietanza prevede un procedimento per il quale conferirei una laurea ad honorem.
    Vi dico solo che il ripieno della cozza in questione è composto da uova, prezzemolo, aglio, formaggio podolico, mollica di pane strizzata (rigorosamente a mano) e pane grattugiato.
    In pentola, il sugo deve abbondantemente ricoprire le cozze.
    Insomma, se riuscite a rubare la ricetta al ristoratore, quando poi ci proverete a casa, con il sugo rimanente, conditevi un troccolo e .. godete!

  • Pancotto (anche detto “u’ pen anfuss” )
    Nella speranza, sempre, di aver indovinato il dialetto.
    Tipico piatto di una cucina povera e contadina.
    E’ una minestra di pane raffermo bollito in brodo e condito con diversi ingredienti.
    Quali? Ci sembra di aver capito che si “butta in pentola di tutto un pò” : verza, patate, zucchine, fave, cime di rapa, finocchio selvatico, pane del Gargano, cipolla,  pomodorini, aglio, sale,  olio extravergine d’oliva.
    Da provare.
  • Pasta di mandorla
    Per chi ama la pasta di mandorla: difficilmente troverete “pastarelle” simili, in qualunque altro posto in Italia.
    E’ una vera e propria “crema di mandorle”.
    Una droga!
     
    Lo Staff ( “buona forchetta” ) Sunrise Animation

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